Generation Brexit

C’eravamo tanto amati… E adesso? La Prospettiva Italiana

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La Brexit, la cui data ufficiale è prevista per marzo 2019, desta molte preoccupazioni per gli oltre 600 mila cittadini italiani che vivono, lavorano o studiano nel paese, usufruendo di vantaggi e diritti che potrebbero perdere nel marzo 2019. Oltre alla sorte incerta di questi cittadini italiani, la Brexit presenta numerose incognite per l’Italia e gli italiani, sia dal punto di vista economico-sociale che da quello politico-educativo. In particolar modo, l’uscita della Gran Bretagna dal mercato unico potrà avere ripercussioni sulla vita di molti italiani, in particolare i giovani. Settori della società che beneficiano direttamente o indirettamente della presenza britannica nel mercato unico potrebbero essere danneggiati significativamente: dall’ import ed export di beni, l’industria turistico-alberghiera fino al mondo universitario che, soprattutto attraverso il progetto Erasmus, consente ai giovani italiani di studiare in atenei britannici e viceversa.

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Giro tweet di David Carretta:  BREXIT: COLDIRETTI, SENZA ACCORDO ADDIO A 3,3 MLD EXPORT AGROALIMENTARE Ora che lo ha detto la Coldiretti, forse qualcuno in Italia si accorgerà che la questione è seria? — David Carretta (@davcarretta) 19 luglio 2018 https://twitter.com/davcarretta/status/1019982412644802560

Federico Trastulli
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Federico Trastulli

Nel Giugno del 2016 il referendum sulla Brexit era l'argomento del momento in tutto il mondo, Italia compresa, poi con il passare del tempo nel nostro paese le informazioni sono diminuite fino ad arrivare al silenzio attuale, che si smuove solo per qualche notizia particolarmente importante sui negoziati. Quello che resta è una decisione storica che si porta dietro tante conseguenze, sia per i milioni di cittadini che hanno votato per l'uscita, sia per tutte le persone che hanno subito...

Filippo Formichetti
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Filippo Formichetti
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Finalmente (quasi) prima pagina! Ci è voluto il terremoto di oggi affinché la nostra stampa - online - tornasse a parlare di Brexit. Ho rapidamente visitato cinque siti dei nostri maggiori quotidiani nazionali, con un occhio all'equilibrio destra-sinistra. Il Corriere della Sera ignora il tema, Il Giornale gli dà poco spazio. Ma poi, finalmente, le tanto agognate (quasi) prime pagine: vi lascio gli screenshot dei titoli di Repubblica, Stampa e Sole 24 ore in allegato.

Federico Trastulli
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Federico Trastulli

E' notizia dell'ultima ora che David Davis, il 'negoziatore' britannico per la Brexit, si sia dimesso. Questo scuote nuovamente le fondamenta del governo May e mette in serio pericolo qualsiasi progresso nel più vicino futuro. Cosa comporterà per i giovani italiani in UK questo stallo? 

Carlo Marcussi
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Carlo Marcussi

Primo pensiero, mi metto nei panni di chi - soprattutto under 20, ma il discorso si apre anche ad altre fasce d'età - ha intenzione, voglia e ambizione di crearsi un mondo nel Regno Unito negli anni prossimi. E suo malgrado si ritrova la novità Brexi di mezzo. Ecco, senza andare a toccare in maniera più dettagliata le inevitabili conseguenze di questo passaggio, direi ai nostri politici di prestare particolare attenzione - con azione incisiva e costante, per quanto possibile - a questo...

Simone Francioli
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Simone Francioli

Il nuovo governo italiano sta dimostrando di richiudersi su se stesso invece che affrontare i problemi comuni insieme ai partner europei. E' ancor più preoccupante che il governo italiano potrebbe "prendere esempio" dalla Brexit per una probabile futura uscita dall'euro. La propaganda nazionalista e' facile da replicare, purtroppo non prova a rispondere ai problemi comuni con i propri partner e quindi avrà meno potere negoziale. Questo avrà effetto sulla sicurezza di tutti gli italiani che...

Carlo Marcussi
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Carlo Marcussi

May, io resto!

Giulia Ceccarelli
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Giulia Ceccarelli

Sarebbe importante ricordare alla nostra classe dirigente che l'Unione Europea non esiste solo per essere criticata e per essere additata come la responsabile dei mali italiani (la cui genesi è tutta in Italia) da una parte o per essere usata come bandierina da portare alle manifestazioni mostrandola come simbolo di un obiettivo da perseguire sempre astratto e che di concreto ha poco o niente. Di concreto nei temi che riguardano l'Unione c'è tanto (sia in negativo che, sopratutto, in...

Lorenzo Ranocchiari
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Lorenzo Ranocchiari

L'unione fa la forza, la divisione la debolezza. Se si deve trattare con il Regno Unito, che lo si faccia in veste di Unione Europea, non come singoli stati, saremo più forti per far valere i nostri interessi. Dimostriamo che la multilateralità porta a maggiori benefici della bilateralità riportata in auge dal Presidente Trump.

Lorenzo Ranocchiari
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Lorenzo Ranocchiari

Con l'avvento della Brexit il governo italiano potrebbe dare un grosso contributo per la gestione dei nuovi scenari europei, anche rafforzando il rapporto dell'Europa con gli Stati Uniti.

Lucia Sorrentino
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